Anteprime anni ‘80

La prima cosa che balza agli occhi quando si parla di auto costruite negli anni ‘80 è la plastica.
Plastica da tutte le parti, paraurti in plastica, modanature in plastica, paracolpi in plastica, cruscotti con tanta plastica, in quegli anni sembra quasi che le parti di carrozzeria visibili siano roba da “poveri”.
La gamma di auto in vendita a metà anni ‘70 ne aveva di metallo in vista: le alfa avevano i paraurti in acciaio, la “126”, che pure aveva ancora un discreto successo di vendita, sembrava una lavatrice appesantita, insomma l’equazione metallo = vecchio era presto fatta.
Sarà per questo che, un po’ tutte le case automobilistiche, avevano dei progetti ambiziosi per il futuro. Nei primi anni ‘80 trapelano le prime foto-spia di progetti che, al giorno d’oggi,

la "uno" camuffata. foto quattroruote
la “uno” camuffata. foto quattroruote

non fatichiamo a riconoscere come epocali.
La UNO, spina dorsale della FIAT declinata in tutte le versioni possibili (900,100,1100,1300,turbo, diesel e turbodiesel), importantissima nell’immaginario collettivo italiano e sempre presente (o quasi) in episodi di cronaca, anche nera.

la "polo" in prova
la “polo” in prova

La Volkswagen non intende rimanere indietro: ecco la POLO. É curioso notare come le due auto camuffate (la uno e la polo) diano l’impressione di essere molto simili.
Anche la gamma delle auto già in produzione viene ampliata, per la FIAT è il caso della Ritmo

il muletto della rimo cabio, ormai praticamente in versione definitiva
il muletto della rimo cabio, ormai praticamente in versione definitiva

che, dopo una partenza un po’ stentata, ha cominciato a far breccia nei cuori degli automobilisti; in un’orgia di coraggio iniziano a vedersi i muletti della “Cabrio”, realizzata con Bertone. Era dai tempi della “1400” e della “1900” che la casa torinese non pensava ad una “torpedo”.

la ritmo 105 TC in azione
la ritmo 105 TC in azione

Ma c’è anche chi al plenair preferisce il divertimento “corsaiolo”, per questo, prima della versione Abarth vera e propria, la Ritmo si arricchisce con il bialbero della “131” portato a 105 cavalli.
E per finire la reginetta delle piccole, promossa da una campagna pubblicitaria anti-sfigati (piace alla gente che piace) e dotata di accorgimenti estetici e confort di categoria superiore: la Y10!

la Y10 pesantemente camuffata
la Y10 pesantemente camuffata, è comunque riconoscibile il portellone posteriore verticale

Marco Pitzolu

Nato a Roma nel 1978 da una famiglia di origini Sarde è appassionato di Alfa Romeo e di motori in generale. Sposato e con due figli, vive a Padova dove, tra un motore e l'altro, presta servizio presso la Squadra Volante della Questura di Padova. Ha avuto il privilegio di guidare molte delle auto in dotazione alla Polizia negli ultimi anni; tra le ultime una potente Alfa Romeo 159 2.4 JTDM.

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